Gli incentivi statali sono delle agevolazioni fiscali che si possono richiedere e di cui si può usufruire per determinati casi di ristrutturazione edilizia o di interventi di riqualificazione energetica da parte di un cittadino privato italiano o di un condominio.

Si può usufruire di incentivi fiscali per caldaie nel caso in cui si sostituisca la vecchia caldaia o la si ripari con innovazioni.

Se si decide di sostituire la caldaia con una nuova si potrà scegliere di usufruire degli incentivi statali optando una delle seguenti possibilità:

La normativa e la sua applicazione temporale

Incentivi fiscali caldaieLa recente normativa di riferimento, legge n.90/2013 del 3 agosto 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.181, (conversione del decreto legge n. 63/2013), in sintesi prevede che si possa usufruire della detrazione fiscale:

  • A. del 50% fino a 31 dicembre 2013, a partire dal 6 giugno2013 , in vigore per le ristrutturazioni edilizie ( spalmabile su 10 anni)
  • B. del 65% (ex 55%) fino a 31 dicembre 2013, a partire dal 6 giugno2013 ( spalmabile su 10 anni, cioè l’incentivo fiscale viene recuperato con 10 quote di uguale entità ripartite in dieci anni) per i privati e fino al 30 giugno 2014, per i condomini.

- Caso A

La scelta di usufruire della detrazione fiscale IRPEF del 50% è prevista per diverse tipologie di interventi di recupero del patrimonio edilizio che si possono consultare anche nell’elenco riportato nella Guida dell’Agenzia delle Entrate, aggiornata ad ottobre 2013 ,che riporta, a pagina n.26, anche il caso della sostituzione di una caldaia con una nuova che può essere sia di tipo tradizionale,ma anche di tipo a condensazione o a biomassa, o pompa di calore.

Relativamente al periodo d’imposta per l’anno 2013, la detrazione è pari al 50% delle spese sostenute,con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare e tenendo conto, in caso di mera prosecuzione dei lavori, delle spese sostenute negli anni precedenti.

Dalla data del 1° gennaio 2014, la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.
L’ammontare complessivo della spesa va suddiviso fra tutti i soggetti che l’hanno sostenuta e che hanno diritto alla detrazione.
Se gli interventi realizzati in ciascun anno consistono nella prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti, per determinare il limite massimo delle spese detraibili si deve tenere conto di quelle sostenute nei medesimi anni: si avrà diritto all’agevolazione solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione non ha superato il limite complessivo previsto.

Come fare i pagamenti (per usufruire dell’incentivo statale per sostituzione caldaie)
Nel caso in cui si sia valutato di cambiare la vecchia caldaia con una nuova, per poter usufruire dei benefici fiscali del 50% previsti dalla normativa per interventi di ristrutturazione edilizia l’utente deve:

  • pagare solo con bonifico bancario o postale in cui risultino chiare e complete le seguenti voci:
    - causale del versamento
    - codice fiscale del soggetto che paga
    - codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento

NOTA BENE: Per casi particolari sul pagamento e quando i beneficiari sono più di uno, consultare gli approfondimenti sulla Guida dell’Agenzia delle Entrate, aggiornata ad ottobre 2013, da pag.14.

Documenti da conservare per mantenere il diritto alla detrazione fiscale del 50% per sostituzione caldaia
I documenti che vanno conservati,da esibire in caso di eventuali controlli fiscali, per tutti i dieci anni in cui le quote degli incentivi fiscali sono spalmabili sono i seguenti:

  • ricevuta del bonifico ( intestato alla persona/e che usufruisce della detrazione)
  • le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate ( intestato alla persona/e che usufruisce della detrazione)

NOTA BENE: Per la caldaia nuova installata,basta conservare la “ dichiarazione di conformità” che viene rilasciata dall’installatore qualificato.

- Caso B

La scelta di usufruire della detrazione fiscale IRPEF del 65% è prevista per interventi di riqualificazione energetica nei seguenti casi previsti dalla recente normativa e previste nella Guida al risparmio energetico dell’Agenzia delle Entrate, aggiornata a settembre 2013.

Il decreto legge n. 63/2013 ha prorogato al 31 dicembre 2013 la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e ha innalzato dal 55% al 65% la percentuale di detraibilità delle spese sostenute nel periodo che va dal 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del decreto) al 31 dicembre 2013.

E’ prevista una maggiore durata dell’agevolazione, fino al 30 giugno 2014, per gli interventi relativi alle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli che riguardano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio.

Dal 1° gennaio 2014 (per i condomini dal 1° luglio 2014) l’agevolazione sarà invece sostituita con la detrazione fiscale del 36% prevista per le spese di ristrutturazioni edilizie.

E’ ritenuto un intervento di riqualificazione energetica dal 6 giugno 2013, l’installazione di una caldaia a condensazione con valvole termostatiche oppure di una caldaia a biomassa ( in tal caso però l’intervento riqualificativo deve avvenire, come si evince dalla FAQ n. 42 dell’ENEA, nell’ambito della riqualificazione globale dell’edificio e non della singola unità immobiliare).

Principio di cassa
Per poter rientrare nell’aliquota IRPEF del 65% vale il principio di cassa, il che significa che fa fede la data del bonifico bancario o postale e non la data della fattura di acquisto caldaia. Ne consegue che i pagamenti con bonifici effettuati a partire dal 6 giugno 2013 permetteranno di rientrare nella detrazione del 65%.

Riguardo alle valvole termostatiche per le caldaie a condensazione, il D.M. 19.02.2007 e s.m.i. all’art. 9, comma 1, lettera b) di pag.11, stabilisce che: “vanno installate, ove tecnicamente compatibile, valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata) su tutti i corpi scaldanti ad esclusione degli impianti di climatizzazione invernale progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiori a 45 °C”.

Impianto da centralizzato a autonomo no detrazione 65%
Passare da impianto di riscaldamento centralizzato a impianto individuale autonomo, non rientra nei casi di risparmio energetico, per approfondimenti consultare il punto 3.4 della Circolare n. 36 del 31.05.2007 dell’Agenzia delle Entrate.

Impianto con pompe di calore
Le pompe di calore, nel Decreto n. 63/2013 del 4 giugno 2013 inizialmente erano state escluse dalla detrazione del 65%, tuttavia fino al 30 giugno 2013 hanno usufruito della detrazione del 55% perché il nuovo DecretoLegge non aveva abrogato il comma del D.L. n. 83/2012, che prorogava il 55% fino al 30 giugno 2013. Dal 1 luglio 2013 per le pompe di calore sarebbero rimaste solo le detrazioni del 50% o la nuova forma di incentivo statale denominato Conto termico dal GSE.. Dal 4 agosto 2013, con la legge n.90/2013 del 3 agosto 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.181 , che ha convertito in legge il del decreto legge n. 63/2013,, che inizialmente le ha escluse, le pompe di calore rientrano fra gli interventi che possono usufruire della detrazione del 65%.
L’Agenzia delle Entrate ha poi chiarito a tale proposito con la Circolare n. 29/E del 18/09/2013 che possono rientrare nella detrazione del 65% gli interventi d’installazione di pompe di calore pagati a partire dal 6 giugno 2013.

Documentazione da produrre per agevolazione fiscale del 65%
Mentre per ottenere la detrazione fiscale del 50%, prevista per i casi di ristrutturazione edilizia, non bisogna fare alcun tipo di comunicazione, nel caso si scelga di poter usufruire della detrazione del 65% per riqualificazione energetica, per installazione di caldaie a condensazione o pompe di calore, si deve trasmettere all’ENEA il cosiddetto “Allegato E che è una scheda informativa, compilabile dall’utente, relativa all’intervento effettuato e per la cui compilazione si può consultare anche la FAQ n. 56 dell’ENEA ed il calcolo esemplificativo a cui essa rimanda.

Documentazione per via telematica
Se si è installata una caldaia a condensazione (o della pompa di calore) il tipo di intervento da barrare nell’allegato E è comma 347 per Climatizzazione invernale” L”Allegato E” è scaricabile all’interno del portale, dopo la registrazione). La trasmissione deve avvenire esclusivamente via telematica, a seguito di autenticazione, tramite l’apposito sito web Efficienza Energetica 2013 “finanziaria 2013“.

Le caldaie a condensazione di potenza inferiore a 100 kW non necessitano dell’asseverazione di un tecnico, è sufficiente conservare il certificato del produttore della caldaia e delle valvole termostatiche.

Come fare i pagamenti per usufruire dell’incentivo statale per risparmio energetico
Nel caso in cui si sia valutato di cambiare la vecchia caldaia con una nuova, di tipo a condensazione con termovalvole, per poter usufruire dei benefici fiscali del 65% previsti dalla normativa per interventi di risparmio energetico si deve distinguere se il soggetto sia titolare o meno di reddito d’impresa.

In particolare è previsto che:

  • i contribuenti non titolari di reddito di impresa devono effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale
  • i contribuenti titolari di reddito di impresa sono invece esonerati dall’obbligo di pagamento mediante bonifico bancario o postale. In tal caso, la prova delle spese può essere costituita da altra idonea documentazione

Nel modello di versamento con bonifico bancario o postale vanno indicati:

  • la causale del versamento (“Intervento di risparmio energetico – detrazione 65% ai sensi dell’art. 1, comma 347 Legge 296/2006″)
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico (ditta o professionista che ha effettuato i lavori).

Per maggiori approfondimenti di natura generale sulle detrazioni o specifici consultare anche i siti istituzionali ENEA e Agenzia delle Entrate.

Schema riassuntivo Incentivi Caldaie

Categoria Tipo intervento Detrazione Fiscale % Vedi
Ristrutturazioni Edilizie Sostituzione caldaia con una nuova:
- di tipo tradizionale;
- a condensazione;
- a biomassa;
- pompa di calore.

Scadenza: 31 dicembre 2013

50% ripartita in 10 anni Guida Agenzia Entrate (aggiornata a ottobre 2013)
Risparmio energetico Sostituzione caldaia con una nuova a:
- condensazione;
(riferito solo ad interventi di riqualificazione globale dell’intero edificio, non a singola unità immobiliare – comma 344);
- pompa di calore

Scadenza:
- fino a 31 dicembre 2013 per i privati
- fino a 30 giugno 2014 per i condomini

dal 6 giugno 2013 65% in 10 anni Guida Agenzia Entrate (aggiornata a settembre 2013)